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Big Design. La passione per la luce

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Luca Bignardi Big Design Studio

Oggi, per la sezione "approfondimenti sul design emergente italiano", abbiamo voluto incontrare e fare una bella chiacchierata con Luca Bignardi.

Modenese doc, architetto laureato al Politecnico di Milano, anima e mente creativa dietro al giovane brand BIG DESIGN STUDIO.
Conosciamo Luca un po' di tempo fa, rimanendo colpiti dalle linee pulite, essenziali e minimali dei suoi lavori.

Lampade in ferro, ferro e vetro, o lampade ed oggetti caratterizzate da forme semplici, ma che riescono sempre a trasmettere la sua visione di architettura e design. Forme geometriche, materiali nuovi o di recupero, capaci di andare incontro ad un design senza tempo, sempre attuale ed adatto a svariati usi.

Impossibile rimanere indifferenti quando ci troviamo di fronte a PULSE, la lampada bottiglia (o lampada-caraffa che dir si voglia) dove il cavo d'illuminazione diventa il colore stesso dell'oggetto. Un vero e proprio oggetto d'arredo, che nonostante la sua linea semplice, sa farsi notare, soprattutto se vi piacciono le versioni colorate.

 


Ciao Luca, benvenuto. Cosa ti ha portato a far nascere Big Design ?

Ho sempre avuto una grande passione per l'illuminazione, le lampade ed il design. Dopo diversi anni passati a progettare e disegnare per altri in vari studi di architettura, sentivo il bisogno di poter esprimermi al meglio. Sentivo il bisogno di un cambiamento radicale ed ho iniziato a progettare quello che avevo in mente, anche se in principio l'ho fatto soprattutto per me stesso, senza pensare a nient'altro. Sono partito dai primi prototipi fatti in casa lavorando con materiale di recupero che poi pubblicavo sui social. Visto il successo (nel mio piccolo) che i miei progetti riscuotevano tra amici e conoscenti, ho voluto continuare. Ed ora eccomi qua, da cinque anni disegno e produco i miei oggetti

 

BigDesign Studio Produzione


Quindi potremmo definire il tuo lavoro a metà tra quello dell'artigiano ed il designer, sempre alla ricerca di nuove forme ed idee per interpretare il ferro. Tu come ti definisci?

Anche se nasco come designer, diciamo che sono un po' un insieme delle due cose, perchè in effetti, oltre a disegnare i prodotti, sono io che li assemblo manualmente. Fortunatamente, per la produzione ho il mio fabbro di fiducia. Un "sant'uomo" che mi sopporta ormai da più di cinque anni, ed al quale devo moltissimo. Ogni volta che ho un progetto nuovo, vado da lui armato di idee e disegni ed insieme ne studiamo la fattibilità.

 Big Design Jana


Aria, Terra, Fuoco, Acqua. Una serie di tue lampade, sia in versione sospensione che da appoggio, si ispirano nome e forma ai quattro solidi Platonici. Come hai deciso di lavorare con queste forme?

Ho sempre avuto un debole per le linee pulite ed eleganti, e gli elementi platonici sono la perfetta rappresentazione dei solidi geometrici di base. Forme geometriche pure nate per "catalogare" ogni cosa nel cosmo. Platone poi ne associò ognuna ad uno dei quattro elementi base. Tetraedro per il fuoco, ottaedro per l'aria, icosaedro per l'acqua e cubo per la terra. Platone associò ai quattro elementi base, i quattro solidi perfetti, ed io, nel mio piccolo, ho voluto renderne omaggio.
Detto questo, il triangolo poi, per me, è alla base di tutto ed è la forma geometrica perfetta per definizione.

BigDesign Studio

BigDesign studio lampadari

 

Forme diverse, ma concetti similari. Ti capita mai di abbinarle?

Si, quasi sempre. Anzi, credo sia la particolarità e la bellezza di questa serie di lampade. Sicuramente è bello abbinare le versioni uguali per creare delle accoppiate o delle serie. Ma un'altra idea che mi piace sempre è quando ciascun componente della famiglia sceglie la sua forma preferita, identificando poi la "propria" lampada. Ricordo invece che, nella ristrutturazione di un vecchio casolare, come illuminazione per l'ambiente cucina, sopra un'isola di importanti dimensioni, sono state installate in serie tutte quattro. L'effetto finale era veramente bellissimo. Un perfetto mix and match per quel loft.

 

Quale è stato l'oggetto (o lampada) che ti ha fatto capire di dover intraprendere questa strada? quello da cui tutto è iniziato.

Sicuramente PULSE. Da quell'idea è partito tutto, e a quell'idea sarò sempre legato.

 

Ecco, PULSE. Probabilmente il pezzo più forte della tua serie. Quello che ci ha colpito da subito. Come nasce questo progetto? Tra l'altro, uno dei pochi in cui non è presente il ferro

La lampada PULSE è stata la prima lampada che ho creato. Sono partito da un concetto di recupero dove il corpo in vetro della lampada non era altro che una caraffa di vino vuota che ho trovato per caso. Da li, mi stuzzicava l'idea di poter "quantificare" e misurare la luce come se fosse vino: un quarto di litro, mezzo litro e un litro di luce.
Poi ho aggiunto un tocco di colore e di movimento con la sua anima colorata ed aggrovigliata, in modo che ognuno potesse riconoscersi nel suo colore preferito.
Infinie ho dato la possibilità di poter spostare la lampada semplicemente srotolando il cavo dal suo interno, generando una prolunga naturale colorata.
È stata una sorta di rivisitazione della celebre “lampadina” di Achille Castiglioni,
dove la lampada stessa è una sorta di prolunga naturale che permette di poterla poi posizionare in ogni parte della casa.

 

Big Design Pulse

Big Design Pulse


Prima di salutarci, cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?

Sicuramente altri oggetti. Soprattutto complementi d'arredo e, chissà, molto probabilmente a breve potremmo sederci e fare un altra chiacchierata su una mia sedia, appoggiando un bicchiere di buon vino su un nuovo tavolino.

 


... e noi, decisamente, non vediamo l'ora di poter vedere questi nuovi oggetti di Luca Bignardi, alias BIG DESIGN.