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Dettagli firmati Mason Editions al Salone del Mobile

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Ci sono delle giornate, piccoli spiragli di sole in mezzo al solito tran-tran quotidiano, in cui capita di trovare il tempo di rimettere mano, con calma, alle proprie fotografie. Foto scattate tempo prima nella bagarre giornaliera e, come spesso accade di questi tempi, dimenticate nel cloud del proprio account.

Oggi è uno di quei giorni. In cui cercando tutt'altro, sono saltate fuori alcune fotografie scattate al salone di milano (edizione 2019). Mi ero quasi dimenticato di quando, nel mio consueto tour de force milanese in costante aggiornamento tra trend setter del design e wanna-be, entrando nello spazio espositivo di SABA DIVANI - azienda tra le più innovative ed affascinanti nel segmento dell'imbottito di alta qualità- mi sono trovato di fronte una selezione di lampade e complementi dal catalogo MASON EDITIONS. 

È stato come incontrare per caso un vecchio amico. Un giovane brand da noi ben conosciuto, nato e sviluppato grazie alla collaborazione tra un imprenditore e tre giovani designer italiani tra i più interessanti attualmente in circolazione. È una pratica ormai abbastanza diffusa per le grosse aziende, quella di farsi affiancare nell'allestimento con selezioni di prodotti complementari per poter arricchire il proprio look. In questo modo I designer più piccoli hanno la possibilità di esporre i propri oggetti all'interno di una delle manifestazioni di design più importanti a livello internazionale, e gli espositori hanno la possibilità di vedere il proprio spazio arricchito e valorizzato.

 

 

  

 

Il brand, di cui Matteo Fiorini e Serena Confalonieri oltre a disegnarne i prodotti ne curano anche la direzione artistica, e che vede anche Martina Bartoli tra le proprie firme, si distingue per l'attualità dei propri oggetti. Ogni progetto ha una propria identità che però ben si raccorda con tutti gli altri della collezione. Una sorta di filone narrativo reso possibile da una direzione artistica studiata e coerente. Ogni prodotto può vivere in solitaria nelle nostre abitazioni dimostrando tutta l'eleganza che promette. Ma vederli ambientati insieme, dialogando con l'ambiente circostante, valorizzandosi uno con l'altro con il loro tono glam-chic ricercato, è stata un esperienza emozionante.

 

 

Adagiati come una composizione floreale sulla nuova libreria da terra "libera" di Saba, una inedita ciotola bassa MIA nera con bordo in ottone, affiancata dalla lampada LOTUS in versione rosa, e sulla parete soprastante lo specchio TRESSE - disengnato da Martina Bartoli - sempre nella sua variante rosa.

Poco più a lato, in un altro angolo dell'esposizione, adagiati su una consolle dalle linee eleganti e minimali con il piano in marmo, riproposto lo stesso trittico di oggetti, questa volta in tre varianti colore diverse. 

La lampada LOTUS nella versione "chic" con corpo in ottone, il vaso MIA nella sua accezione verde petrolio con ghiera in ottone, e lo specchio TRESSE nella variante grigio fumè. 

Ovviamente l’incursione di Mason Edition all’interno degli spazi di Saba non si limitava a questo. Vassoi TOUCHÉ e ciotole MIA in tutte le loro innumerevoli varianti e dimensioni sparsi un po ovunque, composizioni di calate GAMMA in alcuni punti dello stand, ed un paio di lampade HEIS nella loro doppia funzione di piantana e tavolino. 

Difficile non rimanere colpiti, e difficile anche non notare come questi oggetti di design riuscissero a cogliere ben più di uno sguardo dei centinaia di addetti ai lavori che passavano girovagando per la fiera. 

 

 

Ovviamente il salone rimane un evento in cui trovano visibilità le grosse aziende del mondo del mobile, o per lo meno quelle più strutturate – essendo comunque un evento di caratura mondiale.

Decisamente un’opportunità unica per un giovane brand votato al design come Mason Editions cha ha avuto modo di farsi conoscere dalla massa di addetti ai lavori,  trovando uno spazio adatto alle proprie caratteristiche e che potesse valorizzarli e permettergli di esprimersi al meglio. 

Chissà che a breve, in una delle prossime edizioni della fiera meneghina, non avremo modo di vedere tutti i prodotti esposti in uno spazio esclusivo tutto per loro. Anche se io, onestamente, li preferisco così. Ambientati e valorizzati in ambienti belli ed eleganti come quelli che saba divani ha saputo disegnare per accogliere i propri visitatori.